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    VILLAGGI CAMPANIA


     

    Villaggi Campania

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    Ogni anno arrivano le nuove offerte per le vacanze nei villaggi turistici campania , e solitamente già arrivano nel mese di gennaio, dove potrete trovare disponibilità nei villaggi direttamente sul mare, o comunque villaggi Campania più vicini alle vostre esigenze, senza rischiare di non trovare posto

    Perché le vacanze nei Villaggi Campania?
    Il ricco patrimonio della Campania comprende bellezze artistiche, naturalistiche e ottima cucina! La cucina campana è legata ai prodotti e al clima del luogo e risente notevolmente delle origini greche della popolazione. Simbolo della gastronomia è senza dubbio la pizza margherita, preparata con impasto cotto a bordi alti, con pomodoro, mozzarella e basilico in onore del tricolore e della regina Margherita in visita a Napoli. Altro simbolo, sono sicuramente gli spaghetti al pomodoro. A questo proposito, Napoli è in disputa con la Cina per la rivendicazione dell'invenzione degli spaghetti.
    Tra le gustose ricette e specialità campane, annoveriamo alcune prelibatezze tipiche: la mozzarella di bufala(tutelata a livello nazionale con marchio DOP); il pomodoro San Marzano dalla caratteristica forma allungata; le noci di Sorrento;il carciofo di Paestum; il tartufo di Bagnoli Irpino; la pastiera; la parmigiana di melanzane; il celebre babà, un soffice dolce bagnato da un composto a base di rum acqua e zucchero; la caprese, piatto estivo a base di mozzarella pomodoro e basilico; l’impepata di cozze; altri dolci come la sfogliatella, gli struffoli e le zeppole di San Giuseppe e il delizioso liquore limoncello.
    Quindi, durante il vostro soggiorno nei villaggi e campeggi di questa terra, non mancate di assaporare la squisita varietà della cucina campana!

     

    CAMPANIA: UNA TERRA TUTTA DA SCOPRIRE E VIVERE!

    Musica, mare campania, divertimento e natura, ma anche storia e cultura.

    L’artigianato campano va suddiviso in artigianato della Campania ed artigianato napoletano. Sì, proprio così perchè Napoli è un mondo a sè stante, in cui molteplici realtà si fondono in un tutt’uno che risulta essere singolare in tutto il mondo. Questa fondamentale divisione, ha dato origine a due tipi di artigianato ben distinti, il primo quello napoletano basato su caratteri raffinati, il secondo quello più popolare, caratterizzato dalla ruralità dell’entroterra e indirizzato a soddisfare maggiormente i bisogni primari. Parlare di Campania, significa parlare di Capodimonte! Era il 1739, quando Carlo III° di Borbone diede vita ad una manifattura di ceramica.Dopo il suo trasferimento a Madrid venne creata la Real Fabbrica Ferdinandea dalla quale uscirono ceramiche di una tale eccellenza che vennero inviate ed esportate ovunque.?Da questa fabbrica, grazie all’esperienza maturata, nacquero infinite botteghe artigiane che ancor oggi, grazie alla tradizione tramandata, fanno fronte alle richieste del mercato sia italiano che estero. Come Capodimonte detiene il primato delle porcellane d’arte, così Vietri ha il titolo di capitale della ceramica e Cava de’ Tirreni quello delle piastrelle di ceramica smaltate coi decori tradizionali dell’arte vietrese e della maiolica napoletana. Affiancatasi alla creazione della porcellana, delle statuette raffiguranti personaggi, proprio qui a Napoli nacque l’arte del presepio. L’arte del presepio napoletana, va fatta risalire ad un gruppo di artigiani che, sotto la pressione di ricchi committenti che desideravano abbellire le proprie abitazioni per Natale, cominciarono a costruire questi presepi simili a vere e proprie opere d’arte.


    Numerosi e tutti squisiti i piatti della tradizione campana:
    - impepata di cozze, una volta bollite le cozze e dunque aperte vengono condite con limone, prezzemolo ed olio crudo;
    - zucchine a scapece, le zucchine vengono tagliate a fettine e fritte nell’olio ed insaporite con aceto e foglioline di menta;
    - gattò di patate, polpettone fatto con patate bollite e schiacciate, impastate con uova, prosciutto, mozzarella e provolone;
    - pasta fritta, splendido piatto “cosiddetto di recupero”, si usano gli avanzi di pasta conditi con ragù, si lega il tutto con uova sbattute e si cucina come se fosse una frittata;
    - zite ripiene, bollite le zite o comunque una pasta corta, a metà cottura la si imbottisce con carne trita di maiale saltato in padella con strutto e cipolla.?Si passa poi in forno per gratinare.
    - zuppa di pesce, vengono messi pesci del golfo di Napoli, cozze e vongole con pomodoro, olio, aglio e peperoncino;
    - genovese, stracotto di manzo, fatto con magatello, cucinato con cipolle, olio, strutto e salsa di pomodoro;
    - polpetielli alla luciana, piatto noto nel borgo di S.?Lucia a Napoli, i polpi vengono cotti lentamente con aggiunta di olio, aglio e peperoncino;
    - passatempi, piccoli cibi tipo, tartine con frutti di mare, pizzette, tartine con verdure, che prendono questo appellativo perchè si consumano in ogni momento della giornata e si acquistano agli angoli delle vie.

     

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